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GIOVANI E CUORE

ECOCARDIOGRAMMA

Cuore nei giovani  «Progetto Giovani Cuori»

Abbiamo letto  recentemente dell’ iniziativa  di alcune regioni per lo screening di prevenzione delle malattie cardiovascolari nei giovani . È  un’ iniziativa che punta a portare la prevenzione nelle scuole Torinesi  tramite controlli gratuiti sui ragazzi: si esegue l’elettrocardiogramma, accompagnato dalla valutazione dei parametri come altezza, peso, pressione, circonferenza addominale.

Il  progetto è  coordinato dall’Ufficio Scolastico di Torino con la  partecipazione  delle  infermiere del Cottolengo  e San Luigi, che eseguono i controlli, e due realtà sanitarie: l’Asl Torino 3 di Rivoli e la Città della Salute dove saranno indirizzati e seguiti, sempre gratuitamente, i casi positivi.

L’ articolo cita…. Perché «la salute si costruisce e si difende in giovane età». 

Leggendo l’articolo emerge però un dato sconcertante: nella regione Lazio dove è iniziata la sperimentazione i ragazzi risultati “positivi” , che quindi sono stati indirizzati per ulteriori indagini  presso centri cardiologici Specializzati, sono stati il 27%!

Significa che più di un giovane su 4 ha evidenziato qualche anomalia. Considerando che l’incidenza delle cardiopatie nei giovani non arriva all’1%  ( esattamente 7 casi ogni 1000 nati vivi),  significa creare  “false patologie”  con apprensione ingiustificata al soggetto stesso e alla famiglia.

Lodevole l’iniziativa ma attenzione, è un' arma a doppio taglio, per l’elevato rischio di creare false patologie che possono condizionare poi la vita dei ragazzi e delle loro famiglie.

GIORNATA MONDIALE DELL' ACQUA

Parte3

Già , ma purtroppo non ce né per tutti e quindi non tutti possono star bene . Pochi dati per farci rabbrividire : 2 miliardi di persone sulla terra non ne dispongono a sufficienza per qualità e per quantità . Risultato : ogni giorno nei paesi sotto sviluppati e più poveri muoiono 30 mila persone , 10 mila sono bambini .  Le stime parlano di 6 bambini morti al minuto, consumati dalla sete  e dalle forme di enterite causate dalle acque contaminate , senza la possibilità di banali cure idratanti  e di antibiotici .

Fortunatamente noi non abbiamo questo problema ma al contrario possiamo scegliere quale acqua usare : minerali e oligominerali di tutti i tipi , per gli acidi urici e gotta , per lo sviluppo del bambino, per la digestione , per depurarsi , adesso anche per l’osteoporosi !  E’ fantastico basta bere e tutti guariscono da qualunque cosa ! Questo è il mondo della pubblicità incalzante  che ci indirizza nelle scelte . Ma di quale acqua abbiamo veramente bisogno ?  La risposta è semplicissima :  di qualunque acqua purchè  non sia contaminata  e quindi batteriologicamente pura .

Ha ragione il Sindaco di New York che incoraggia i cittadini a bere l’acqua del rubinetto , anche se personalmente penso che non sia particolarmente gustosa  . C’è da ricordare che se anche sa di cloro  ed essendo questo volatile , basterebbe fare decantare l’acqua per toglierne ogni gusto .

Certo con un po’ di sano campanilismo non possiamo nascondere che le acque alpine di cui è ricco il Piemonte  non abbiano un gusto ed una freschezza al palato ineguagliabili .

Comunque è un dato di fatto che l’acqua delle nostre condotte idriche è sicura almeno quanto quella imbottigliata  se non di più .  Scegliere tra quella del rubinetto e quella in bottiglia è solo una questione di gusto individuale e non influenza sostanzialmente il nostro stato di salute  come ci vogliono far credere .  E le signore che si ingozzano d’acqua perché “ fa bene “  e poi si ritrovano con un eccesso di ritenzione idrica su gambe , cosce e glutei ,  dovrebbero stare meno attente a quale acqua assumono e più attente a cosa mangiano . L’Acqua infatti  non contiene calorie e anche la più “ sodica “ non è in grado di provocare ritenzione anche se bevuta ad ettolitri . Molto più insidioso  è il sale contenuto nei cibi , alcune verdure comprese ( sedano , carciofi , spinaci , ecc…), che essendo igroscopico trattiene nell’organismo  notevoli quantità di acqua che così non può essere eliminata dall’ apparato urinario.

Siamo i più fortunati , possiamo scegliere l’acqua che vogliamo , dobbiamo solo cercare di non  abusarne  e di non sprecarne troppa , per il benessere nostro e della collettività .  E ricordiamoci che con l’acqua che sprechiamo lavandoci i denti lasciando aperto il rubinetto …… una persona ci può sopravvivere  1 giorno !  

GIORNATA MONDIALE DELL' ACQUA

parte 2

 

Ne sanno qualcosa gli sportivi, i ciclisti prima di tutti che alla fine di una gara o di un allenamento impegnativo  se non si idratano si trovano con valori di ematocrito ( concentrazione dei globuli rossi nel sangue ) elevati e critici , tali da rischiare trombosi a causa della eccessiva densità del sangue.

Anche condizioni patologiche  possono richiedere un incremento della  quota idrica ,basta pensare ad esempio ad una semplice influenza  con aumento della temperatura corporea  e innalzamento del metabolismo basale , che provocano un notevole aumento della dispersione del vapore acqueo  con il respiro e la traspirazione cutanea .

Sangue , apparato digerente , apparato urinario , sistema nervoso e pelle hanno tutti bisogno di acqua  per essere in piena efficienza e garantirci un buono stato di salute .

Già , ma purtroppo non ce né per tutti e quindi non tutti possono star bene...

 

segue.

 

GIORNATA MONDIALE DELL' ACQUA

Parte 1

L’acqua è vita !

 

Proprio così , è un bene così prezioso che può condizionare il nostro  stato di salute fino agli

estremi : vita o morte .

Il nostro organismo è composto in gran parte di acqua , più del 60 % , ed è quindi ovvio  per la nostra salute vi sia un ricambio adeguato di questo prezioso elemento ormai considerato“ l’oro blu“,  conteso dai popoli  e oggi oggetto di business per alcune grandi multinazionali che ne vorrebbero il monopolio .

Ma di quanta e di quale acqua abbiamo veramente bisogno ?  Viene stimato che per una persona adulta di peso medio sia ottimale un ricambio idrico di circa 2,5 litri al giorno , questo considerando la quantità di liquidi bevuti e la quantità di liquidi “ invisibili “ assunti con il cibo , per esempio con la frutta e con la verdura  composte in maggior  parte da acqua.Il fabbisogno è poi influenzato

dal tipo di attività fisica e dalle condizioni climatiche,che possono facilmente raddoppiare  le necessità in casi estremi . 

SPRECHI FOLLI NELLA SANITA' PUBBLICA

dalla relazione del coordinatore Tonino Aceti

Macchinari di ultima generazione inutilizzati per mancanza di personale in grado di farli funzionare, reparti nuovi di zecca ma costretti a chiudere prima di entrare in funzione, medici costretti a fare da spola tra un ospedale e l'altro con un aumento spropositato dei costi.

 E ancora ambulanze dotate di innovativi dispositivi di telemedicina ma mal funzionanti. Sono solo alcuni tra i 100 eclatanti casi di sprechi in sanità rilevati dal Rapporto "I due volti della sanità. Tra sprechi e buone pratiche, la road map per la sostenibilità vista dai cittadini", presentato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

"Se dopo anni di Spending Review questi sono i risultati, la ricetta non funziona. E' da rivedere", commenta il coordinatore nazionale dell'associazione Tonino Aceti.